23.08.2012 Comunicazioni - old No Comments

sentenza Tribunale di Padova – competenze geometri

Agli Iscritti
Prot. 1157

Si comunica che è pervenuta dall’Ordine di Padova una segnalazione avente ad oggetto un recente pronunciamento del Tribunale di Padova, con il quale è stata comminata una condanna per esercizio abusivo della professione ad un geometra che aveva redatto un piano di lottizzazione ad uso residenziale.

Nell’allegare copia della suddetta sentenza, recentemente acquisita, si evidenzia quanto segue:

Il Tribunale di Padova -Sezione Distaccata di Este: con pronuncia n. 33/2011 del 13 dicembre 2011, depositata il 27 gennaio 2012, ha condannato per esercizio abusivo della professione, reato punito dall’art. 348 del codice penale, un geometra che aveva redatto un piano di lottizzazione ad uso residenziaie.

Nel processo si era costituito parte civile l’Ordine degli Architetti Pianificatori,Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova, chiedendo la condanna del geometra nonché il risarcimento del danno.

Il Tribunale ha condiviso le argomentazioni dell’Ordine ed ha condannato l’imputato, affermando l’importante principio secondo cui la redazione di piani di lottizzazione è una ”attività eccedente le competenze professionali dei geometri come disciplinate dal R.D. 11-02-1929 n. 274 e rientrante invece nelle attribuzioni degli ingegneri o architetti ai sensi del R.D. 23-10-1925 n. 2537″.

Alla condanna del geometra alla pena di euro 500,00 di multa si è altresì aggiunta la condanna al risarcimento dei danni all’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova, “in ragione del discredito dello status professionale a causa dell’attività svolta da un soggetto privo dei requisiti di competenza tecnica richiesti dalla legge”.

Si tratta di una sentenza molto importante, non soltanto perché sancisce una volta di più che la redazione di piani di lottizzazione è preclusa ai geometri, ma anche per l’articolata analisi che il Giudice ha compiuto per giungere a tale conclusione; tale analisi infatti toglie definitivamente ogni dubbio sulla erroneità dell’unico isolato precedente di senso contrario, oramai lontano nel tempo oltre che largamente smentito dalla giurisprudenza successiva, amministrativa ed ora anche penale.

Cordiali saluti.

Il Presidente

Arch. Aldo Lorini

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