14.04.2015 Comunicazioni - old No Comments

Partite IVA

Prot. 627

Cari colleghi,

alcune settimane fa venne diffusa, da diversi portali e da diverse testate giornalistiche, la notizia, nata da uno studio del Consiglio Nazionale Ingegneri, che fosse legittimo, per i soggetti iscritti ad un albo professionale e contestualmente soggetti a lavoro dipendente, svolgere, occasionalmente, un’attività tipica della professione per il cui esercizio fosse obbligatorio l’iscrizione all’albo, senza limiti temporali entro cui effettuare la prestazione, limiti di compenso e senza obbligo di partita iva, salvo poi meglio specificare che per lo svolgimento di tali incarichi dovevano sussistere specifiche caratteristiche di saltuarietà, eccezionalità e non ripetitività.

Questo Consiglio dell’Ordine, esaminata tale interpretazione legislativa ed avendo riscontrato discutibili sovrapposizioni dei piani normativi, al fine di non creare confusione e/o un’impropria applicazione, ha ritenuto di non darne notizia se non dopo chiarimenti da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

E’ di questi giorni la risposta attesa che così conclude:
“Si fa presente che nel caso rappresentato, qual’ora l’attività svolta dal soggetto rientrasse tra le attività tipiche della professione per il cui esercizio è avvenuta l’iscrizione all’albo, i relativi compensi sarebbero considerati quali redditi da lavoratore autonomo, con conseguente integrale soggezione degli stessi alla relativa disciplina”; questo, obbliga pertanto l’iscritto che svolge attività professionale, a latere di un rapporto di lavoro dipendente, ad avere una partita IVA e a regolarizzare gli incassi relativi alla prestazione tramite tradizionale fattura.

Così come tra l’altro ben specificato sin dal 2003 dal D.Lgs. n. 276 (Legge Biagi) all’art. 61, comma 3 (confermato successivamente anche dalla “Legge Fornero”) di cui si riporta di seguito specifico stralcio:
Lavoro a progetto e lavoro occasionale
Art. 61.
Definizione e campo di applicazione
(…)
3. Sono escluse dal campo di applicazione del presente capo le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali e’ necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali, esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, (…)

Nella convinzione di aver chiarito l’argomento si coglie l’occasione porgere cordiali saluti.

Il Presidente
Arch. Aldo Lorini

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