05.10.2016 Comunicazioni - old No Comments

Lettera agli iscritti

Prot. 1503

Cari Colleghi,
al peggio non c’è davvero limite e, tanto meno, alla scarsa etica professionale di alcuni colleghi!

Il fatto
Nel periodo feriale, al nostro Ordine ed a quello degli ingegneri, viene inviato un esposto, da parte di uno studio di ingegneria siciliano, che segnala un bando esplorativo pubblicato da un comune pavese sulla piattaforma “Sintel”, in ordine all’affidamento di progettazione e direzione lavori delle opere di completamento di una struttura scolastica che, a loro parere, nella determinazione dei compensi professionali non aveva applicato quanto previsto dai relativi decreti ministeriali in caso di appalti pubblici e chiedeva un nostro intervento al fine di ristabilire la” giusta” applicazione delle tariffe.
Nel mese di agosto il sottoscritto iniziava l’iter per verificare la bontà di tale segnalazione: contattava il legale dell’Ordine, richiedendo parere scritto, contattava il Consiglio Nazionale, il referente della commissione parcelle, il segretario, il tecnico, il Sindaco del Comune interessato, ne discuteva in Consiglio dell’Ordine e verificava che quanto era stato conteggiato era sì inferiore a quanto, precedentemente, previsto dai vecchi D.M., ma rientrava pienamente, purtroppo, in quanto stabilito dal nuovo Codice degli appalti pubblici e quindi legittimo (sappiamo tutti che ormai la Legge prevede tariffe che sviliscono la mole di lavoro che il professionista è tenuto a svolgere).
Il Comune interessato, al fine di evitare qualsiasi dubbio sulla procedura, anche se era in sua facoltà assegnare direttamente l’incarico sottosoglia a professionista di sua fiducia, accoglieva il nostro suggerimento di invitare tutti i partecipanti a tale bando a proporre una loro offerta, in modo da garantire la massima trasparenza.

Conclusioni
Giovedì sono state aperte le buste e la sorpresa è stata, non tanto nel fatto che abbiano vinto gli ingegneri siciliani invianti l’esposto, ma nel ribasso che questi hanno offerto: un ribasso superiore al 41 %, oltre a quello già applicato, in fase di bando, dal Comune (circa 27%) !!! Totale, il lavoro verrà eseguito con circa 68% di ribasso rispetto alla tariffa!
Siamo alle solite, quando le procedure non sono a proprio favore si è pronti a segnalare, richiedere l’intervento degli Ordini, ricorrere alla magistratura, accusare tutti i colleghi, ma quando è il proprio turno …..; anzi, come è dimostrato nello specifico caso, implicitamente si evidenzia che quanto calcolato dal Comune per le nostre competenze professionali non era troppo basso ma troppo alto !!!

Morale
E’ veramente amareggiante e sconsolante, per me e per le persone che con me si impegnano a favore di questo Ordine e dei suoi iscritti, a scapito del proprio lavoro e del tempo che andrebbe dedicato alla propria famiglia, che sprecano energie, che si arrabbiano, che rincorrono, litigano, mediano, subiscono ritorsioni ecc., ritrovarsi nuovamente davanti a questi fatti che ciclicamente si ripresentano con l’arroganza di leggere sempre a conclusione delle loro istanze la classica frase: “ma l’Ordine cosa fa, dov’é, perché non interviene?“
Lascio alle coscienze di ciascuno di voi le vostre personali riflessioni.

Cordiali saluti.

Il Presidente
Arch. Aldo Lorini

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