16.02.2013 Comunicazioni - old No Comments

Dimissioni da Comitato Interprofessionale

prot. 233

Agli ISCRITTI

Con la presente comunichiamo che in data 04 febbraio 2013 il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Pavia ha deliberato le proprie dimissioni quale membro effettivo del Comitato Interprofessionale Edile della Provincia di Pavia.
La sofferta e ponderata decisione è stata presa, con rammarico, per due principali motivi.
Il primo è la consapevolezza che gli enti e le amministrazioni approfittavano sempre più delle prese di posizione a loro più congegnali di alcuni rappresentanti del Comitato, per spacciarle come parere ufficiale del singolo Ordine o Collegio, anche nei casi in cui gli stessi singoli Ordini e Collegi non avevano potuto esprimere la propria personale opinione.
Il secondo, conseguente al primo, dovuto a frequenti divergenze sull’applicazione delle regole dello statuto per le quali le iniziative del Comitato avrebbero potuto e dovuto avere seguito solo nel caso della totale condivisione da parte di tutti i membri e non per iniziativa dei singoli rappresentanti.
Già in una apposita riunione del Comitato Interprofessionale avvenuta nel mese di settembre 2012 questo Ordine aveva con forza evidenziato perplessità in merito ad alcune scelte che, con la scusante dell’urgenza, mettevano le esigenze di categoria in secondo piano; il tutto a favore di una esagerata accondiscendenza ad istituzioni che seguivano ovviamente i propri interessi piuttosto che quelli di tutti i nostri iscritti.
Successivamente a quell’incontro sono accaduti ulteriori fatti che non solo non hanno minimamente dimostrato un cambio di tendenza ma, viceversa, hanno confermato l’intenzione di proseguire nella medesima direzione.
Una nostra lettera di ulteriore protesta del 6 dicembre u.s. non ha ottenuto accettabili riscontri.
La pesante crisi del settore edilizio è ovviamente conseguenza di molteplici fattori; riteniamo che, da parte del Comitato, l’aver pedissequamente assecondato ed ufficialmente avallato le ultime scelte in campo urbanistico delle amministrazioni dei maggiori centri della Provincia (con la solita scusa dell’urgenza e dei tempi ristretti, come se i tempi possano sempre essere unicamente frutto del caso e non di una volontà politica), mostrandone ulteriore palese evidenza su stampa e televisione locale con il coinvolgimento di singoli amministratori e facendo nascere nello spettatore l’idea che la voce e l’azione del Comitato non sia più così libera come dovrebbe, non ha portato un minimo risultato da poter mostrare agli iscritti, anzi, in alcuni casi, si è dovuto purtroppo riscontrare il blocco, praticamente totale, dell’attività edilizia.
Alle molte domande a riguardo che ci giungono dagli architetti pavesi, sempre più in difficoltà e che da noi si aspettavano azioni forti e conclamate nei confronti del settore politico, non vogliamo giustificare la nostra inadempienza nascondendoci dietro l’esile scusante della ristrettezza dei tempi concessaci per i necessari confronti.
Non sappiamo se la nostra futura azione porterà i frutti sperati giacchè la situazione è drammatica e siamo consci dei nostri limiti; ma, verificate ormai le diverse posizioni di approccio a problemi comuni, abbiamo ritenuto inutile proseguire lo sterile confronto e viceversa necessario investire il tempo guadagnato in azioni che, in forma solitaria, essendo più snelle, più mirate e più convinte, possano portare a migliori risultati. Tale ipotesi non esclude comunque la possibilità, in caso di problematiche condivise, di una azione comune con il Comitato Interprofessionale o con le singole Associazioni. Questa almeno è la nostra convinzione ed il nostro augurio.

Cordiali saluti.

Il Presidente
Arch. Aldo Lorini

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