14.04.2015 Comunicazioni - old No Comments

Determinazione ANAC

Prot. 628

Cari colleghi,

ci sembra estremamente importante evidenziare la portata della determinazione ANAC n°4 del 25 febbraio 2015, relativa alle nuove Linee Guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria, che ha superato una serie di criticità dell’attuale quadro normativo.
Tale determinazione, interpretando correttamente l’attuale quadro normativo, raggiunge gran parte degli obiettivi a lungo inseguiti dagli architetti italiani, già descritti nel documento presentato all’ANAC, unitamente alle professioni tecniche, in occasione della consultazione on-line dello scorso mese di settembre 2014.
Il risultato raggiunto ha, sicuramente, dato frutti molto positivi, nella consapevolezza che altre criticità potranno essere superate solo con la revisione globale del quadro normativo dei lavori pubblici, in recepimento alla nuova direttiva appalti (2014/24/UE).
Ricordiamo che sull’argomento era stato redatto un documento dal nostro CNAPPC con le Consulte Regionali , tra cui la nostra, già condiviso con la Rete delle Professioni Tecniche, con il quale sono stati individuati gli obiettivi che si sono ritenuti prioritari nella ridefinizione del quadro normativo di settore.
Di seguito ci sembra utile descrivere sommariamente i punti più rilevanti di tale determinazione dell’ANAC n°4/2015, che, ripetiamo, sono stati raggiunti grazie all’impegno del CNAPPC.

OBBLIGO CALCOLO COMPENSI DM 143/2013
Viene prescritto l’obbligo per le stazioni appaltanti di calcolare l’importo da porre a base di gara negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria, applicando il DM 143/2013, in adempimento all’art. 5 della legge 134/2012.
Tale obbligo viene esteso anche per il calcolo dei compensi spettanti al progettista nelle procedure di appalto integrato.

RIDUZIONE RIBASSI COMPENSI PROFESSIONALI
Il ricorso al prezzo più basso viene limitato agli affidamenti di importo inferiore a 100.000 euro e che si riferiscano a prestazioni particolarmente semplici;
Le stazioni appaltanti sono obbligate a “ben motivare”, nella lettera di invito, il
ricorso al criterio più basso;
Viene promossa la riduzione dei ribassi dei compensi, invitando le stazioni appaltanti ad adottare:
• l’opzione dello scarto automatico dell’offerta anomala di cui all’art.124 comma 8 del Codice (quando si sceglie il criterio del prezzo più basso);
• la formula di cui all’allegato M del Regolamento, per la riduzione dei punteggio economico assegnato ad offerte con ribasso superiore alla media delle offerte presentate (quando si sceglie il criterio dell’Offerta economicamente più vantaggiosa).

RIDUZIONE DEI REQUISITI ECONOMICI PER L’APERTURA DEl MERCATO: OBIETTIVO RAGGIUNTO
CLASSI E CATEGORIE ANALOGHE – Vengono affrontate le criticità relative all’applicazione dell’art. 263, comma 1, lettere b) e c), del Regolamento, che subordina la partecipazione alle gare per l’affidamento di S.A.I. ( Sevizi di Architettura e Ingegneria) all’espletamento negli ultimi dieci anni di servizi relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori a cui si riferiscono i servizi da affidare. In tal senso, la determinazione n°4 ha scongiurato il rischio della creazione di micro-settori professionali, nel già limitato mercato dei lavori pubblici, chiarendo che “le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare”. Per fare un esempio, l’aver svolto servizi tecnici per la realizzazione di ospedali costituisce requisito idoneo per partecipare a gare per l’affidamento di servizi tecnici per categorie analoghe di pari o inferiore complessità (tribunali, scuole, ecc.);

FATTURATO – Vengono superati i dubbi derivanti dalla sovrapposizione del codice dei contratti (art. 41, c.2 con il Regolamento di attuazione art.263, comma 1, lettera a), in merito ai requisiti del fatturato. In particolare l’ANAC chiarisce che le stazioni appaltanti potranno ricorrere al requisito del fatturato solo a seguito di apposita motivazione indicata nel bando e che, in ogni caso, sono da ritenere congrui requisiti che prescrivano un fatturato pari al doppio dell’importo del servizio in gara, in linea con i nuovi orientamenti comunitari (l’attuale norma prevede fatturati di importo da 2 a 4 volte);

ADDETTI – per quanto riguarda l’applicazione della lettera d) dello stesso art. 263, comma 1, del Regolamento, l’ANAC, nel constatare gli effetti fortemente ristrettivi della libera concorrenza prodotti da tale norma ed assodando le difficoltà di gran parte dei professionisti nel dimostrare la collaborazione di un numero elevato di addetti, chiarisce che il requisito del numero di unità fissate nel bando di gara può essere raggiunto con la costituzione di un raggruppamento temporaneo di professionisti. Raccomanda altresì alle stazioni appaltanti di effettuare un’attenta valutazione sulle unità minime richieste ai concorrenti, al fine di bilanciare l’esigenza di garantire un organico idoneo per l’espletamento dell’incarico con la necessità di assicurare la più ampia partecipazione alla gara.

ABOLIZIONE CAUZIONE PROGETTAZIONE
CAUZIONE – viene chiarito che le stazioni appaltanti non possono richiedere alcuna cauzione, provvisoria o definitiva, per partecipare a una gara d’appalto avente ad oggetto la redazione della progettazione e del piano di sicurezza. Sarà dunque sufficiente che il professionista dimostri di essere coperto da una polizza per la responsabilità civile e professionale;

NO Al REQUISITI ECONOMICI NEI CONCORSI
CRITERI – viene ribadito che nei concorsi, “siano essi di progettazione o di idee, è necessario adottare criteri di valutazione di carattere essenzialmente qualitativo e specificamente legati al progetto, sulla base degli obiettivi stabiliti dal documento preliminare alla progettazione”. In particolare l’Autorità ricorda che non possono essere previsti nella fase di prequalifica elementi di natura economica.

COMPETENZE RISERVATE AGLI ARCHITETTI
IMMOBILI D’INTERESSE ARTISTICO – viene ricordato che, qualora la progettazione di cui alla classe I categorie a), b), c), d) ed e) riguardi immobili di interesse storico artistico sottoposti a vincoli culturali, la progettazione, ai sensi dell’art. 52 del regio decreto 23 ottobre 1925, n. 2537, è riservata ai laureati in architettura (Cons. St., sez. VI, 11 settembre 2006, 5239).

Ci sembra, pertanto, che in questo momento sia da apprezzare quanto raggiunto, pur consapevoli che sia una “goccia in mezzo al mare” ma che, ciò nonostante, dia speranza per un cambiamento di rotta e che comunque segnali la nostra presenza e la nostra azione in campo nazionale.
Per maggiori dettagli sulla determinazione di cui sopra si rimanda alla nostra del 12 marzo u.s.

Cordiali saluti.

Il Presidente
Arch. Aldo Lorini