16.05.2022 Comunicazioni interne No Comments

COMUNICATO DELEGATO INARCASSA

COMUNICATO DELEGATO INARCASSA
Architetti P.P.C. della Provincia di Pavia

inarcassa001Arch. Paolo Marchesi – 335.5475667
pa.marchesi@archiworld.it

  • deroga al pagamento del minimo soggettivo: richiesta entro 31 luglio 2021
  • scadenza prima rata minimi 2021: 30 giugno 2021 ma senza sanzioni entro 31 dicembre 2021
  • Versamento dei contributi tramite F24
  • INARCASSA IN CONFERENCE anche a PAVIA
  • Decadenze: dopo cinque anni impossibile sanare

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DEROGA AL PAGAMENTO DEL MINIMO SOGGETTIVO

La norma prevede la possibilità di derogare all’obbligo della contribuzione minima soggettiva per un massimo di 5 anni – anche non continuativi – nell’arco della vita lavorativa, per chi produce redditi inferiori al valore corrispondente al contributo minimo soggettivo.

Pertanto, chi prevede di conseguire nel 2022 un reddito professionale inferiore a 16.310 euro può non versare il contributo soggettivo minimo e pagare il 14,5% del solo reddito effettivamente prodotto entro dicembre 2023, dopo la presentazione della dichiarazione on line.

Nel corso dell’anno di deroga restano garantiti i servizi di assistenza (maternità, sussidi, indennità temporanea inabilità, mutui, finanziamenti) così come la possibilità di presentare domanda di riscatto (laurea, servizio militare, periodi di lavoro all’estero) o di ricongiunzione dei periodi assicurativi maturati presso altre gestioni previdenziali.

Il contributo minimo integrativo e il contributo di maternità vanno comunque versati entro i termini previsti (30 giugno e 30 settembre dell’anno in corso).

I REQUISITI

  1. essere iscritto ad Inarcassa al momento della richiesta;
  2. non essere pensionando o pensionato Inarcassa;
  3. non essere titolare di pensione erogata da altro ente previdenziale (tranne la pensione di invalidità civile dell’INPS);
  4. non usufruire della riduzione per i giovani under 35 anni;
  5. non aver esercitato la facoltà di deroga già per 5 volte.

LA DOMANDA

La deroga deve essere richiesta, entro e non oltre il 31 maggio 2022, esclusivamente in via telematica tramite l’applicativo disponibile nell’area riservata di  al menù “Agevolazioni – Deroga contributo soggettivo minimo”.

Nota bene

Può richiedere la deroga anche chi ha in corso la rateizzazione bimestrale dei contributi minimi. In tal caso, il piano di rateizzazione decade; le rate già versate vanno in compensazione con il contributo integrativo e il contributo di maternità e l’importo residuo, se dovuto, andrà corrisposto al 30 settembre.

La domanda può essere annullata entro e non oltre il termine stabilito per la richiesta, esclusivamente in via telematica, sempre dall’applicativo su Inarcassa On Line.

MODALITÀ DI VERSAMENTO

Se l’ammontare del reddito professionale che verrà inserito nella dichiarazione (da presentare entro il 31 ottobre 2023 per il 2022) sarà inferiore a € 16.310, si genererà, alla fine della procedura di inserimento della dich on line, un avviso di pagamento PagoPA per un importo pari al 14,5% del reddito dichiarato, da pagare entro il 31/12/23.

Qualora invece il reddito professionale dichiarato si rivelasse uguale o superiore a € 16.310, l’avviso di pagamento PagoPA, con scadenza 31/12/23, che si dovrà generare alla fine della procedura di inserimento della dich on line, conterrà anche l’importo pari al 14,5% del reddito dichiarato, maggiorato degli interessi (BCE+4,50%) sul solo contributo minimo dovuto e decorrenti dalle due scadenze ordinarie (integrazione obbligatoria).

Se la dichiarazione reddituale 2022 non venisse presentata entro il 31/12/2023 la deroga sarà revocata automaticamente con il conseguente ripristino del contributo minimo soggettivo dovuto e l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento Generale Previdenza.

GLI EFFETTI

La deroga determina la diminuzione dell’anzianità contributiva utile alla pensione che viene riconosciuta in misura proporzionale a quanto versato per l’annualità interessata.

Ad esempio, a fronte di un reddito di 5.000 euro dichiarato per il 2021, il contributo soggettivo dovuto sarà 5.000 * 14,50% = 725 euro, per cui l’anzianità sarà pari a 116 giorni anziché 365. [(725/2.280) * 365 gg.]

Si potrà integrare gli importi non versati richiedendo il riscatto entro i cinque anni successivi e assicurarsi così l’anzianità previdenziale intera (integrazione volontaria). La domanda di riscatto può essere presentata, esclusivamente dagli associati iscritti alla Cassa, già dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello derogato e l’elaborazione del relativo onere potrà essere effettuata a seguito di presentazione della dichiarazione reddituale dell’anno in deroga ed a seguito del pagamento del conguaglio eventuale.

Ad esempio: il riscatto della deroga 2021, di n. 116 giorni, sarà possibile entro il 31/12/2026. La domanda potrà essere presentata già dal 1° gennaio 2022 ma l’elaborazione dell’onere potrà avvenire soltanto dopo il 31 ottobre 2022 (termine di presentazione della dichiarazione reddituale 2021).

http://www.inarcassa.it/site/home/contributi/deroga-contributo-minimo-soggettivo.html

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SCADENZA PRIMA RATA MINIMI 2022

Al 30 giugno scadenza prima rata dei contributi minimi 2022, pari a € 1.564,00.

La seconda rata di € 1.564,00 dovrà essere versata entro il 30 settembre 2022.

Questo perché per l’anno in corso gli importi del contributo minimo (soggettivo + integrativo + maternità/paternità) sono:

CONTRIBUTO SOGGETTIVO: € 2.365,00 (interamente deducibile ai fini fiscali);

CONTRIBUTO INTEGRATIVO: € 710.00 (non assoggettabile all’IRPEF e non concorre alla formazione del reddito professionale)

Nota dal 01/01/2021 il contributo minimo, sia soggettivo sia integrativo, è dovuto per intero dagli iscritti pensionati di Inarcassa, fatta eccezione per i pensionati di invalidità Inarcassa e per i pensionati percettori dell’assegno per figli con disabilità grave erogato dall’Associazione che dovranno il contributo nella misura del 50% (art. 4.3 Regolamento Generale Previdenza).

MATERNITA’/PATERNITA’: € 53,00,

per un totale di contribuzione minima pari a € 3.128,00

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VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI TRAMITE F24

Dal 1° giugno 2020, è possibile accedere al sistema di versamento unitario che, attraverso il Modello F24, consente di utilizzare i crediti d’imposta (COMPRESI QUELLI PRODOTTI CON I BONUS E SUPERBONUS FISCALIper il pagamento dei contributi dovuti a Inarcassa.

La funzione per generare il modello è accessibile dalla propria area riservata su Inarcassa On line, nella sezione “Adempimenti” alla voce “Gestione pagamenti”, e sarà disponibile anche nell’ambito della compilazione della dichiarazione annuale on line.

Basta selezionare il contributo da versare fra quelli disponibili per la compensazione e il modello sarà proposto, in triplice copia, già precompilato con l’importo e tutte le informazioni necessarie al pagamento ad Inarcassa.

Può essere utilizzato:

  1. direttamente:

o    mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate utilizzando i canali Entratel o Fisconline;

o    mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia (banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione, prestatori di servizi di pagamento);

  1. tramite gli intermediari (professionisti, associazioni di categoria, Caf)

Per usufruire della compensazione vi è l’obbligo di presentare il modello F24 (sia con saldo zero che con saldo positivo) esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, utilizzando i canali Entratel Fisconline.

Il pagamento tramite modello F24 coinvolge, oltre la banca, anche l’Agenzia delle Entrate e la Banca d’Italia e l’acquisizione dell’incasso in estratto conto può pertanto avvenire anche dopo 1 mese.

http://www.inarcassa.it/site/home/contributi/come-versare/articolo8762.html

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INARCASSA IN CONFERENCE

Nell’ambito del progetto che punta a trasformare l’Ente in un vero e proprio partner previdenziale, pronto ad orientare, accompagnare e sostenere gli Associati, Inarcassa in Conference dal 2 maggio è disponibile anche per gli iscritti della provincia di Pavia

Tutti gli utenti, sia iscritti che società, residenti o con sede legale/amministrativa in provincia di Pavia, possono prenotare un appuntamento In Conference con una procedura semplice e guidata, a cui si accede tramite Inarcassa On Line.

È una modalità di contatto che, grazie a tecnologie oggi alla portata di tutti, consente, agli associati residenti in provincia di Pavia e alle società di ingegneria aventi la sede legale e/o amministrativa in tale provincia, di incontrare in videoconferenza un consulente Inarcassa. Il contatto potrà avvenire attraverso qualsiasi PC, purchè dotato di webcam e cuffie audio presso lo studio o l’abitazione.

Inarcassa On Line offre così, occasioni di incontro personalizzato, mediante videoconferenza, al fine di risolvere situazioni previdenziali complesse.

E’ possibile quindi prenotare un appuntamento, accedendo all’ area riservata di Inarcassa On Line con le proprie credenziali. Gli incontri sono pianificati con frequenza settimanale. La richiesta on line dovrà pervenire almeno cinque giorni prima della data dell’incontro, per permettere ai consulenti di verificare la posizione e fare in modo che la video conferenza sia risolutiva. Le prenotazioni sono gestite direttamente dalle competenti Direzioni di Inarcassa, che hanno il compito di valutare le richieste pervenute, confermando via mail il luogo del collegamento e l’orario dell’incontro, o individuando, laddove opportuno, una modalità di contatto diversa più adatta alla richiesta.

Il servizio è disponibile, per gli associati con cadenza bisettimanale – il martedì e il giovedì dalle ore 9.15 alle ore 17.00 – e alle società il giovedì, nello stesso orario.

https://www.inarcassa.it/inarcassa_conference/home.html

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DECADENZE

ATTENZIONE!

Decadenze (art. 11, comma 2). Dopo 5 anni, Inarcassa non può più effettuare rettifiche dei periodi di iscrizione anche in assenza dei requisiti formali e di continuità professionale di cui all’articolo 7 dello Statuto. Questo significa, sommariamente, che trascorso un lustro, le annualità che presentano carenze contributive, e conseguentemente non producono pienamente effetti previdenziali al fine del trattamento pensionistico, non possono essere sanate con conseguenza perdita di periodi validi alla anzianità contributiva. Si consiglia quindi a tutti gli iscritti di verificare la propria situazione e regolarità contributiva.

Il Delegato Inarcassa
Architetti P.P.C. della Provincia di Pavia
Arch. Paolo Marchesi