28.02.2016 Comunicazioni - old No Comments

Comunicato Delegato Architetti Inarcassa – RIFORMA SISTEMA SANZIONATORIO – febbraio 2016

COMUNICATO DELEGATO INARCASSA
Architetti P.P.C. della Provincia di Pavia

inarcassa001Arch. Paolo Marchesi – 335.5475667
pa.marchesi@archiworld.it

In questo comunicato:

  • La riforma del sistema sanzionatorio.
  • Fondazione Inarcassa: perché è utile iscriversi.

LA RIFORMA DEL SISTEMA SANZIONATORIO
Il Comitato Nazionale dei Delegati di Inarcassa, nella riunione del giorno 11 febbraio 2016, ha approvato le nuove misure che alleviano il sistema sanzionatorio applicato dall’Ente di previdenza e assistenza per gli architetti e ingegneri liberi professionisti e che semplificano l’adempimento contributivo.
Si tratta di un provvedimento innovativo che vuole puntare ad arginare il fenomeno dell’inadempienza previdenziale ed il conseguente aggravamento di situazioni debitorie non più emendabili. Il credito scaduto infatti vede coinvolto il 30% degli iscritti alla Cassa ed è pari a 800 mln di euro, con evidenti riflessi negativi sul patrimonio e sui relativi rendimenti. Al tempo stesso il nuovo regime sanzionatorio riconosce i comportamenti attivamente virtuosi degli iscritti inadempienti con interventi sulle modalità di applicazione delle sanzioni nel tempo e sulla tempistica per una rapida risoluzione degli obblighi previdenziali.”

L’impianto che si è voluto applicare ha lo scopo di introdurre una maggiore gradualità sanzionatoria, per tenere conto del mutato quadro generale macroeconomico e dei professionisti in particolare, che ha prodotto significative minori disponibilità finanziarie per il rispetto degli adempimenti nei termini.

Il sistema viene pertanto rimodulato grazie alla modifica dell’art.10 comma 1 del Regolamento Generale di Previdenza 2012 relativo al ritardato pagamento, legando la modalità dell’incremento della sanzione in ordine al periodo di ritardo. Ciò al fine di correlare l’inadempimento al tempo, con una scala crescente, che penalizzi in modo più che proporzionale il ritardo reiterato:

  • 0,5% mensile per i primi dodici mesi di ritardo;
  • 1% mensile dal tredicesimo al ventiquattresimo mese di ritardo;
  • 1,5% mensile dal venticinquesimo mese al trentaseiesimo mese di ritardo;
  • 2% mensile dal trentasettesimo mese fino al quarantottesimo mese di ritardo;
  • 60% fisso dal quarantanovesimo mese di ritardo.

E’ stato inoltre previsto un ulteriore abbattimento delle aliquote indicate, connesso all’entità dell’importo, a favore degli iscritti che complessivamente abbiano maturato un debito per i contributi dovuti e non pagati:

  • del 50% per un debito pari o inferiore a 10.000 euro;
  • del 30% per un debito compreso tra 10.001 e 15.000 euro;
  • del 20% per un debito compreso tra i 15.001 e 20.000 euro.

Verrà anche applicata una riduzione agli istituti di conciliazione ROP (Ravvedimento Operoso) e ACA (Accertamento con Adesione) e fino ad un massimo rispettivamente dell’85% in luogo del 70% e del 50% in luogo del 30% qualora il pagamento integrale di quanto dovuto, contributi, interessi e sanzioni, avvenga in unica soluzione entro 60 giorni.
Parte integrante del “Progetto sanzioni” è però anche un’azione bilanciata nel campo del Welfare, con l’approvazione di nuove forme di sostegno volte a fronteggiare situazioni di bisogno effettivo, in relazione a difficoltà contingenti e connesse all’esercizio della libera professione.

Il provvedimento sarà ora sottoposto al vaglio dei Ministeri vigilanti. Le modifiche varranno esclusivamente per tutte le irregolarità successive all’approvazione ministeriale, secondo il principio “tempus regit actum” ed a salvaguardia della maggioranza degli iscritti che con grande sacrificio e puntualità rispettano le scadenze previdenziali.

fondaz_architetti_inarcassa

Fondazione architetti e ingegneri Liberi professionisti iscritti a INARCASSA
PERCHE’ E’ UTILE ED IMPORTANTE ISCRIVERSI
Nel corso del Comitato Nazionale dei Delegati dell’ottobre 2015 i Delegati Inarcassa hanno votato favorevolmente all’aumento del gettito del contributo integrativo in favore delle attività di sostegno alla professione. Il CND infatti ha approvato l’aumento del gettito dallo 0,34% allo 0,5% ed al contempo è stato deciso di aumentare la quota parte di questo fondo verso la Fondazione Inarcassa. Lo stato ci permette infatti di destinare una quota della parte di contributo integrativo che va a copertura delle spese di gestione Inarcassa verso la promozione ed il sostegno alla professione. Non sono fondi quindi sottratti alle nostre pensioni. E’ quindi una importante opportunità per destinare queste risorse in favore della nostra categoria soprattutto in un momento di così grande crisi. Il risultato di questa totale assenza di difesa corporativistica ha favorito l’eliminazione dei minimi tariffari ed i sempre maggiori obblighi che siamo tenuti a sostenere impiegando tempo e denaro per svolgere la nostra professione.
Per questo motivo il ruolo della Fondazione Inarcassa è estremamente importante. La Fondazione Inarcassa è molto giovane e dopo un primo rodaggio ha incominciato a produrre una serie di risultati significativi, grazie ad un’attività di controllo parlamentare. Alla fine del 2014 l’azione della Fondazione si è concentrata in contrasto all’art. 44, comma 7, della Legge di Stabilità 2015 ove veniva prevista la nuova procedura definita “split payment”. La proposta emendativa richiesta, volta a escludere, dall’ambito di applicazione, i servizi oggetto di prestazioni rese in esecuzione di un contratto d’opera intellettuale, ha trovato pieno accoglimento. Nel corso del 2015 si è affrontato il difficile percorso di riscrittura del Codice degli Appalti, occasione questa ove la presenza della Fondazione Inarcassa è risultata importante. Dopo alcuni incontri con i parlamentari direttamente coinvolti sui temi della riscrittura del Codice degli Appalti c’è stata l’audizione in Senato con la Commissione LL.PP..
In quella sede si sono portate le richieste della Fondazione Inarcassa:
– concorrenza sulla qualità e non sul prezzo;
– favorire l’accesso ai giovani;
– mantenere ben distinti i ruoli di progettista e di esecutore;
– Pubbliche Amministrazioni: attività solo di programmazione e di controllo e non di progettazione interna.
Nella fase emendativa, sia in Commissione sia in Aula al Senato, le prime tre richieste sono state accolte. Con l’attività svolta poi, sia all’esterno dell’ambito parlamentare, sia direttamente con il relatore alla Camera, si è sostanzialmente raggiunto anche il quarto punto. Infatti, nel mese di ottobre è stato approvato l’emendamento che esclude l’applicazione degli incentivi alla progettazione interna alle strutture pubbliche.
L’iscrizione alla Fondazione Inarcassa, oltre a dare forza rappresentativa, garantisce una serie di utili servizi in modo totalmente gratuito: dai webinar formativi al sistema di fatturazione elettronica, da un’utile e precisa newsletter di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale ad un’altra, “pronto europa”, relativa ai bandi europei. Infine le convenzioni che permettono scontistiche sull’assicurazione auto e su diversi software.
L’iscrizione alla Fondazione Inarcassa è di appena 12 €. all’anno (un caffè al mese).
Ora c’è chi veramente lavora, a contatto con il Governo, per difendere e sostenere la professione di architetti ed ingegneri liberi professionisti.
Diamole forza ed iscriviamoci in massa!
Se non sei ancora socio investi questa piccola somma per la tua professione:
http://www.fondazionearching.it/aderisci
I soci possono invece rinnovare l’adesione direttamente a questo link:
http://www.fondazionearching.it/web/guest/home?p_p_state=maximized&p_p_mode=view&saveLastPath=false&_58_struts_action=%2Flogin%2Flogin&p_p_id=58&p_p_lifecycle=0&_58_redirect=%2Facquistare-adesione

Pavia, 22 febbraio 2016

Il Delegato Inarcassa
Architetti P.P.C. della Provincia di Pavia
Arch. Paolo Marchesi