Codice deontologico

Visto l’art. 4, comma 2, Cost. che così recita: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilità e la propria scelta un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”;

Visto l’art. 9 Cost., che così recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”;

Visto l’art. 41 Cost., che così recita: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. La legge stabilisce i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”;

Vista la Direttiva 2005/36/CE, che in particolare al 27° Considerando così recita:
“La creazione architettonica, la qualità delle costruzioni, il loro inserimento armonioso nell’ambiente circostante, il rispetto dei paesaggi naturali e urbani e del patrimonio collettivo e privato sono di pubblico interesse”;


PREAMBOLO: LA PROFESSIONE DI ARCHITETTO SelezionaVisualizza

Titolo I: PARTE GENERALE SelezionaVisualizza

Titolo II: PRINCIPI E DOVERI GENERALI SelezionaVisualizza

Titolo III: RAPPORTI ESTERNI SelezionaVisualizza

Titolo IV: RAPPORTI INTERNI SelezionaVisualizza

Titolo V: ESERCIZIO PROFESSIONALE SelezionaVisualizza

Titolo VI: POTESTA’ DISCIPLINARE SelezionaVisualizza

Titolo VII: SANZIONI SelezionaVisualizza

Titolo VIII: DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI SelezionaVisualizza